Caricamento...
FAQ Protesi2019-06-24T08:50:56+00:00

Protesi: scopri il tuo profilo uditivo

Controlla il tuo udito! Prenota un appuntamento con i nostri audioprotesisti oppure effettua il test dell’udito. Controllare la qualità dell’udito è un gesto di prevenzione importante per il benessere completo.

CHIEDI INFORMAZIONI
Apparecchi Acustici Milano

Tipologie di apparecchi acustici

Oggi, gli apparecchi acustici sono così piccoli che pochissime persone si accorgeranno che li state indossando, indipendentemente dal fatto che siano posizionati dietro l’orecchio o all’interno del canale uditivo.

2018-12-14T07:41:55+00:00

Esperienza di livello internazionale

Esperienza di livello internazionale, L’ingegner Regolini ha collaborato negli anni con i più grandi gruppi internazionali del settore: dalle americane Maico (Mineeapolis) e Beltone (Chicago) alla svizzera Bernafon e alla danese Oticon. Con loro ha acquisito una invidiabile esperienza e capacità di affrontare quei problemi difficili [...]

2018-12-14T07:41:55+00:00

Apparecchio acustico retroauricolare e discreto

Apparecchio acustico retroauricolare e discreto: La maggioranza degli utenti di apparecchi acustici opta per un modello retroauricolare. Indossati, questi modelli sono leggeri, di piccole dimensioni e praticamente invisibili. Gli apparecchi acustici retroauricolari sono disponibili in due formati: Con ricevitore all'interno dell'orecchio: Gli apparecchi acustici con ricevitore [...]

2018-12-14T07:41:56+00:00

Servizi

Servizi: Sento la voce ma non capisco le parole Agli esami medici e audiometrici devono essere associate indagini volte a misurare la comprensione delle parole. Un esempio per chiarire il concetto: se una persona raggiunge, con le protesi acustiche, la capacità di capire il 90% delle parole, [...]

Anziani e Udito2019-03-28T04:41:01+00:00

Anziani e Udito: Nella realtà di tutti i giorni, ancora oggi molte persone associano la perdita di udito all’età avanzata. Sono infatti diversi i motivi per cui una persona può accusare un abbassamento della percezione uditiva: “Senza dimenticare le sordità genetiche-congenite, ci sono le perdite uditive a seguito di otiti trascurate, quelle causate da otosclerosi, sordità professionali, abbassamenti uditivi dovuti all’assunzione di farmaci nocivi, e perdite uditive su base virale, circolatoria, traumatica”.

Questi fattori possono sommarsi tra loro o interagire determinando una perdita di udito importante: “Se una persona anziana riferisce un sensibile abbassamento uditivo episodi specifici scatenanti, niente di più facile pensare alla perdita di udito che colpisce gli anziani, la presbiacusia, che si manifesta come un abbassamento di udito bilaterale e simmetrico con una maggiore difficoltà a percepire i suoni di frequenza acuta”.
Questa problematica solitamente insorge dopo i 50 anni e produce abbassamenti uditivi in modo lento e graduale e talvolta si manifesta producendo ronzii auricolari o acufeni.

Da sempre quando si parla di sordità si pensa erroneamente ad una persona avanti con l’età. Per questo stesso motivo alcuni anziani pensano che gli apparecchi acustici servano a ricordare al mondo che stanno invecchiando. Altri invece sanno che gli apparecchi acustici aiutano a rimanere connessi e vitali.

Da queste due reazioni opposte si può intuire che quando parliamo di anziani non facciamo riferimento ad una categoria omogenea e va sottolineato che “a partire dal 2010 la mentalità dei cinquantenni di allora ha determinato un forte cambiamento delle attitudini degli anziani”.

Oggi gli over 60, infatti, si sentono più giovani dei loro padri quando avevano la stessa età: “non vogliono sentirsi vecchi e rifiutano di invecchiare, pertanto l’età cronologica e quella percepita vedono l’anziano più collaborativo a comunicare e partecipare con gli altri alle cose del quotidiano in modo più consapevole possibile”.

Pertanto, è necessario “conservare e migliorare la capacità di vedere e sentire la realtà confrontandosi con le opportunità e le inevitabili problematiche che lo stesso vivere impone. Correggere l’udito, in questo senso, rappresenta un passo in avanti verso la determinazione a volerci essere e confrontarsi con il mondo”.

Sintomi dell’ipoacusia2018-12-14T08:45:03+00:00

Sintomi dell’ipoacusia: Come puoi accorgerti di avere una diminuzione della tua capacità uditiva? La risposta non è così ovvia come si potrebbe pensare. Perché il più delle volte l’ipoacusia arriva in modo talmente graduale, che è difficile accorgersene. Si è portati a pensare di sentire sempre bene, mentre invece non è affatto così. Per questo bisogna imparare a cogliere i segnali dell’ipoacusia. Ecco quali sono.

Il modo migliore per controllare la salute del proprio udito, consiste, ovviamente, nel fare esami e controlli periodici. Se ancora non lo hai mai fatto, o è passato del tempo dall’ultima volta, ti consigliamo di rivolgerti ad un medico otorino o ad un audioprotesista per un esame dell’udito. L’ideale è fare questo tipo di controlli una volta l’anno. Esami a parte, ci sono comunque alcuni segnali che possono aiutarti a capire se hai qualche problema uditivo.

Sintomi comuni dell’ipoacusia:

  • Gli altri ti dicono che ascolti la TV o la radio ad un volume troppo forte
  • Hai difficoltà nel seguire le conversazioni tra 2 o più persone
  • Hai problemi nell’ascolto quando ti trovi in luoghi rumorosi (ristoranti, centri commerciali, riunioni ecc.)
  • Per capire quando ti parlano, osservi il movimento delle labbra o le espressioni del volto
  • I suoni comuni ti sembrano confusi e non distinguibili
  • Hai difficoltà nel comprendere le voci femminili e quelle dei bambini
  • Ti capita di fare commenti o dare risposte inadeguate perchè non sei riuscito a seguire bene la conversazione
  • Hai la sensazione di sentire trilli o suoni nelle orecchie

Riferimenti a carattere clinico:

  • Sei esposto a suoni forti per periodi di tempo prolungati
  • Hai subito un trauma acustico dovuto ad un’esplosione
  • Soffri di diabete, cuore, problemi circolatori o tiroidei
  • Hai familiari che soffrono di ipoacusia
  • Assumi medicine (farmaci ototossici) che potrebbero danneggiare l’udito

Riferimenti a carattere emotivo:

  • Ti senti stressato quando devi ascoltare qualcuno
  • Ti senti frustrato perchè hai l’impressione che gli altri borbottino o non parlino chiaramente
  • Ti vergogni di non riuscire a seguire le conversazioni
  • Sei nervoso perchè hai spesso paura di non capire
  • Ti isoli e tendi ad evitare i contatti sociali con gli altri
  • Ti accorgi di non apprezzare più come un tempo la compagnia degli altri

Forse può sorprenderti l’aver riconosciuto alcuni di questi fattori presenti nella tua vita. Se è così, non c’è alcun motivo per provare imbarazzo. Vai semplicemente a fare un controllo del tuo udito. Alla fine, come tutti, ti soprenderai di quanto sia facile tornare a sentire e della grande differenza che fa in termini di qualità della vita.

LE CAUSE DELL’IPOACUSIA2018-12-10T09:35:45+00:00

LE CAUSE DELL’IPOACUSIA: la più comune è l’usura delle cellule ciliate, per il passare del tempo, o anche per una prolungata esposizione a forti rumori (sul luogo di lavoro, o in discoteca…). Si distinguono due tipi di cellule: le interne e le esterne. Quelle interne sono pochissime: non più di 3.500, e se muoiono non vengono più sostituite. Le esterne sono invece più numerose, circa ventimila, e servono per dare profondità ai suoni (un po’ quello che accade per la messa a fuoco delle immagini raccolte dall’occhio). Se si consumano, la persona percepisce i suoni, ma non li sa definire bene, come avviene spesso negli anziani.
In casi poco frequenti, la sordità può avere un’origine genetica: in questi casi è decisivo accorgersi subito che il neonato è sordo, tramite appositi test, perché interventi tardivi, quando ormai il cervello si è disabituato a percepire i suoni, non danno buoni risultati. E sempre in casi rari, la perdita dell’udito è provocata da un tumore cerebrale benigno, che si chiama neurinoma.
Esiste poi un ventaglio di altre cause, come le infezioni batteriche o virali: il calo dell’udito determinato da un’otite o da altri tipi di infiammazioni può essere combattuto con antibiotici, antivirali e antinfiammatori.
Ancora: a provocare problemi di udito possono essere malattie autoimmuni, che danneggiano il timpano, gli ossicini interni e le cellule ciliate. Oppure può subentrare una crescita «sbagliata» delle ossa intorno all’orecchio, che impediscono a uno o più ossicini di muoversi: in questi casi si parla di otosclerosi, che provoca circa il 10-15% di tutte le forme di sordità e per cui si può ricorrere al bisturi.
Il chirurgo sostituisce la staffa (uno degli ossicini interni), imprigionata dalle ossa del cranio, sostituendola con una microprotesi di teflon. Le tecniche più recenti prevedono l’uso del laser per praticare un piccolissimo foro nella finestra ovale, una delle cavità della coclea. Lì viene inserita la protesi, che grazie alla precisione del laser entra a perfetta misura nel punto giusto.
Con la chirurgia si può eseguire anche la cosiddetta timpanoplastica, ossia la sostituzione di una parte del timpano e degli ossicini danneggiati da un’infezione o da un evento traumatico. Ma i risultati di questo tipo di intervento spesso non sono soddisfacenti, a differenza di quello che avviene per l’otosclerosi, dove la percentuale di successo raggiunge il 90% dei casi.

I principali apparecchi acustici sono:

  • Apparecchi acustici retroauricolari: si applicano dietro l’orecchio. Il suono viene convogliato nel canale uditivo da un raccordo che raggiunge l’interno dell’orecchio. Questi ausili sono usati abitualmente per i pazienti con perdita dell’udito moderata, grave o gravissima. Alcuni tipi di apparecchi acustici retroauricolari sono dotati di due microfoni che consentono di ascoltare i suoni nelle vicinanze o di concentrarsi su suoni che provengono da una direzione specifica. Questa caratteristica può essere particolarmente utile in ambienti rumorosi.
  • Apparecchi acustici intrauricolari: vengono inseriti nel canale uditivo ed un guscio sporge a riempire lievemente l’apertura dell’orecchio esterno. Sono indicati per perdite uditive moderate-gravi.
  • Apparecchi acustici posti nel canale: si inseriscono nel condotto uditivo e sono appena visibili. Questo apparecchio acustico può migliorare una ipoacusia lieve-moderata.
  • Apparecchi acustici posti completamente nel canale: sono modellati per adattarsi all’interno del canale uditivo e possono migliorare una perdita dell’udito da lieve a moderata. Tuttavia, non sono raccomandabili in caso di ipoacusia grave.
  • Apparecchi acustici a conduzione ossea: sono raccomandati per le persone con ipoacusia trasmissiva o ai soggetti che non possono portare un tipo convenzionale di apparecchio acustico. Questo dispositivo è posizionato chirurgicamente a livello dell’osso mastoide. L’apparecchio acustico a conduzione ossea vibra in risposta ai suoni che raggiungono un microfono e trasmette lo stimolo alla coclea, che converte il suono.

 

Lo studio e la ricerca2018-12-10T09:29:11+00:00

Lo studio e la ricerca

All’ attività di adattamento su misura delle protesi acustiche, Audiologic affianca una profonda attività di ricerca: i lavori pubblicati dall’Ingegner Marco Regolini su riviste scientifiche di rilevanza internazionale sono censiti nella istituzione del Governo degli Stati Uniti National Center for Biotecnology Information: un riconoscimento che pochissimi possono vantare.

L’ipoacusia consiste nella parziale o totale compromissione dell’udito, che può essere classificata come ipoacusia lieve, moderata, grave o profonda.

La riduzione della capacità uditiva può essere congenita o secondaria ad invecchiamento, malattie infettive, assunzione di farmaci ototossici, traumi fisici od acustici. Le condizioni che compromettono il canale uditivo, la membrana timpanica o le strutture dell’orecchio medio determinano ipoacusia trasmissiva, mentre i processi che interessano la coclea e le vie nervose che trasducono la sensazione uditiva provocano ipoacusia neurosensoriale.

Per prevenire la perdita dell’udito, è possibile adottare una serie di misure, ma in alcuni casi il processo è impossibile da invertire.

Il primo approccio diagnostico consiste nella raccolta di informazioni sulla storia medica del paziente e della sua famiglia, indagando anche i comportamenti che possono aver provocato la perdita dell’udito (esposizione al rumore, uso di farmaci ototossici ecc.). Il medico chiederà al paziente di riferire eventuali sintomi associati all’ipoacusia (come dolore nell’orecchio, tinnito o vertigini), la data approssimativa in cui è stata avvertita per la prima volta e se questa è peggiorata nel tempo.

Il medico, quindi, esamina le orecchie ed esegue alcuni semplici test per valutare:

  • Il grado e le caratteristiche della perdita uditiva (una o entrambe le orecchie);
  • La causa della perdita dell’udito (per quanto possibile);
  • Le opzioni di trattamento più adeguate.

 

 

Esperienza di livello internazionale2018-12-10T09:30:50+00:00

Esperienza di livello internazionale

L’ingegner Regolini ha collaborato negli anni con i più grandi gruppi internazionali del settore: dalle americane Maico (Mineeapolis) e Beltone (Chicago) alla svizzera Bernafon e alla danese Oticon. Con loro ha acquisito una invidiabile esperienza e capacità di affrontare quei problemi difficili che spesso presentano pazienti affetti da disturbi uditivi.

I test di conduzione ossea ed aerea (test al diapason) sono usati per porre una prima discriminazione tra disturbi uditivi di tipo conduttivo e deficit nervosi (un diapason è un oggetto metallico a forma di Y che produce onde sonore di tonalità grave quando viene colpito). Se si pone un dito nelle orecchie e si parla lentamente, è ancora possibile udire la voce, in quanto le ossa del cranio conducono il suono alla coclea, bypassando l’orecchio medio. In un test di conduzione ossea, il medico colloca un diapason contro il cranio, ponendolo sulla porzione mastoidea dell’osso temporale (prominenza ossea posta dietro il padiglione auricolare); questo esame, chiamato prova di Weber, consente di evidenziare un’ipoacusia neurosensoriale. Il test è complementare alla prova di Rinne, un esame di tipo audiometrico che permette di valutare rapidamente un disturbo di tipo conduttivo: lo specialista tocca il diapason per farlo vibrare e lo posiziona a circa 2 cm dall’orecchio (test di conduzione aerea); se il soggetto sente il suono con il diapason appoggiato alla porzione mastoidea dell’osso temporale, ma non mentre è tenuto vicino al padiglione auricolare, il problema è localizzato a livello dell’orecchio esterno o medio. Se invece il soggetto non risponde ad entrambi gli stimoli, il problema dev’essere attribuito ai recettori o alle vie uditive.

Entrambe le prove rappresentano test di screening rapidi e facili da eseguire, ma non sostituiscono l’audiometria tonale, che consente di definire l’entità dell’ipoacusia e di determinare le cause alla base del disturbo. Questa procedura rappresenta il più comune test dell’udito: il soggetto ascolta un suono di varia frequenza ed intensità generato ad intervalli irregolari; nel mentre, viene registrata la sua risposta su carta, l’audiogramma, che viene paragonato con parametri di riferimento. L’audiogramma è uno strumento standardizzato che consente di registrare la soglia uditiva del soggetto, attraverso la conduzione per via aerea ed ossea.

 

La competenza deriva dalla preparazione2018-12-10T09:34:26+00:00

La competenza deriva dalla preparazione, questo è uno dei punti cardine per Audiologic.

Per esercitare la professione di Audioprotesista è necessaria la apposita Laurea in Scienze. Se si vuole capire a fondo cosa si può fare con un amplificatore digitale programmabile, bisogna essere Ingegneri.
L’Ingegner Marco Regolini (laureato in Ingegneria Elettronica al prestigioso Politecnico di Torino) mette a disposizione dei propri clienti la sua competenza (Audioprotesista e Ingegnere) e la sua capacità di sapere bene come utilizzare complicati circuiti elettronici.

La perdita dell’udito può avere un impatto significativo sulla qualità della vita, influenzando la capacità di comunicare e le abilità sociali. Se l’udito è compromesso sono disponibili diverse opzioni di trattamento, che dipendono dalla causa sottostante e dalla gravità dell’ipoacusia.

  • Ipoacusia trasmissiva. Esistono molti trattamenti efficaci per i problemi di tipo conduttivo. Un aiuto può essere dato dal semplice aumento dell’intensità di stimolazione, si può riparare chirurgicamente la membrana timpanica o intervenire sugli ossicini uditivi, se danneggiati, sostituendoli artificialmente. Anche in caso di un tappo di cerume, la perdita dell’udito è reversibile ed il medico può semplicemente rimuovere l’ostruzione.
  • Ipoacusia neurosensoriale. Nei casi in cui vi è un danno neurosensoriale l’ipoacusia è permanente, ma alcune opzioni possono comunque migliorare la capacità di sentire e comunicare. Queste includono: protesi acustiche, impianti cocleari, formazione linguistica e sostegno educativo-sociale.

Se la perdita dell’udito è causata da un danno all’orecchio interno, un apparecchio acustico può migliorare la capacità uditiva amplificando il suono percepito.
Un apparecchio acustico è un dispositivo elettronico che consiste in:

  • un microfono (rileva il suono);
  • un amplificatore (rende il suono più forte);
  • un altoparlante (invia il suono nell’orecchio in modo che si possa sentire);
  • una batteria (fornisce alimentazione ai componenti elettronici);
  • controllo del volume (aumenta o diminuisce il volume del suono).

Gli apparecchi acustici moderni sono molto piccoli e discreti e possono essere indossati all’interno dell’orecchio. Questi dispositivi sono in grado di distinguere il rumore di fondo (come il traffico) dal rumore in primo piano (come una conversazione). Tuttavia, gli apparecchi acustici non sono adatti a tutti i pazienti e non sempre sono in grado di ripristinare la normale capacità uditiva.

 

 

Apparecchi Acustici

Audiologic, è lo studio acustico in centro a Milano che risolverà i vostri problemi di udito in maniera confortevole e discreta.

Continua a leggere

 ORARI UFFICIO

Monday – Friday 9:00 – 12:30
Monday – Friday 14:30 – 18:30

 Apparecchi Acustici Milano – AUDIO LOGIC Tel: 02.860476

Fissa un Appuntamento

Per qualsiasi informazione potete contattarci telefonicamente, oppure scriverci una mail, un nostro collaboratore vi risponderà al più presto!